Quello della Cocchi è un linguaggio libero da costrizioni e problemi di prospettiva o fedeltà naturalistiche, per cui la visione risulta di sorprendente originalità, ponendoci di fronte ad un mondo di sogni e trasfigurazioni liriche del reale, ricreato con le leggi del cuore e dell'immaginazione.

Enrico Guidi 1998

A. Ciocchi. Brina. 2006. Dett. Tecnica mista su carta.

 

 

A. Cocchi. In equilibrio nell'aria. 2000. Rilievo su carta. cm. 51X29,8. 
Copyright  A. Cocchi © 2000.

 

La produzione artistica di Alessandra Cocchi attraversa fasi diverse, con momenti di concatenazione e momenti di svolta che riflettono altrettante situazioni interiori. Dopo gli inizi come illustratrice, passa alla pittura e più recentemente anche alla scultura. Elementi caratteristici delle sue opere sono la ricerca della sintesi, un processo di interiorizzazione e interpretazione della realtà e una dimensione surreale, dominata da un'atmosfera sospesa in cui prevale un pensiero fantastico-immaginativo.

 

A. Cocchi. Vita nuova. 2011. Acrilico e collage. Cm 7,3X6,7 Copyright  A. Cocchi ©

 


Predilige come supporto e come materiale espressivo la carta, su cui sperimenta una ricca gamma di tecniche che vanno dal disegno a china, alla pittura, al collage polimaterico, al rilievo, alle tecniche miste, alla scultura.

 

La formazione e i maestri

 

L'opera di Alessandra Cocchi nasce da un'attitudine innata e una passione coltivata fin dall'infanzia, notate, apprezzate ed incoraggiate oltre che dai familiari anche dagli insegnanti fin dal primo ciclo scolasstico. Dentro alla pratica artistica della Cocchi c'è infatti soprattutto il gioco, con una buona dose di divertimento e curiosità creativa che restano sostanzialmente intatti, anche nei più consapevoli sviluppi delle produzioni mature.

 

Luca Signorelli. Resurrezione della carne. Cappella di san Brizio. Orvieto, Duomo.

 

 

Nella formazione dell'artista ha avuto sicuramente molta importanza aver trascorso tutta la prima infanzia in una città d'arte come Orvieto dove ha potuto guardare con grande interesse e curiosità ai capolavori lasciati da Maitani, Signorelli, Simone Martini, Arnolfo di Cambio e tutti i grandi artisti che hanno lavorato nella città umbra.

 

Lorenzo Maitani. La creazione di Eva. 1330 ca. Marmo. Orvieto, Duomo.

 

 

l libri d'arte con riproduzioni di opere di ogni tempo sono stati sfogliati e osservati insieme alle illustrazioni delle favole, ai film di Walt Disney e ai cartoni animati. Tutte queste immagini non hanno fatto altro che alimentare e stimolare la forte spinta alla manualità e alla sperimentazione creativa che fa parte della sua personalità.

 

Giorgio Villa. Il giardino del poeta. 2002. Legno e acrilico. 
Bozzetto per multiplo n.15

 


Primo vero maestro di Alessandra Cocchi è stato Giorgio Villa, allievo di Bruno Munari ed esponente del gruppo Sincron di Brescia, poi orientato all’informale, in particolare all’Optical-Art e all’Arte Concreta. Dal suo insegnamento nei tre anni della scuola media Alessandra eredita una visione dell'arte intesa non solo come divertimento, ma anche come intima partecipazione, esplorazione e sperimentazione. E' da queste esperienze che matura la scelta di proseguire gli studi seguendo una formazione prettamente artistica, anche nelle scuole superiori. Si trasferisce quindi ad Orvieto per frequentare i primi tre anni di corso all'Istituto d'Arte, nella sezione di Grafica pubblicitaria conseguendo il diploma di maestro d'arte.

 

Santo Ciconte. Terni, la città dell'amore. 2003. Terni

 

Qui spicca l'insegnamento di Santo Ciconte, da cui viene introdotta alle arti plastiche e ad assimilare quei rapporti tra forma e spazio che saranno preziosi per le sue future esperienze nella scultura.

 

Enrico Ricci. Nuvole in sequenza. 1990. Particolare. cm 124X182

 

Il proseguimento degli studi fino alla maturità avviene all'Istituto d'Arte di Urbino, nella sezione di Disegno animato, dove è stata allieva di Enrico Ricci, pittore informale e raffinato incisore di straordinaria sensibilità che le ha trasmesso una quantità enorme di insegnamenti e soprattutto il coraggio necessario a raccogliere la materia emozionale più profonda per indirizzarla nella forma artistica. 
Il successivo rientro a Cesena è occupato da alcune esperienze lavorative e da nuovi e continui spostamenti, dapprima a Bologna, per gli studi universitari sulla storia dell'arte, poi a Padova e in diversi centri dell'Emilia Romagna con l'iniziale attività di insegnamento nelle scuole superiori.

 


I disegni e le illustrazioni

 

Eppure anche in questo tratto di tempo non mancano elaborati realizzati con tecniche prevalentemente grafiche che vanno dalla matita, alla penna, al pastello, all'inchiostro di china, spesso realizzati in treno o sulle corriere, durante il viaggio. Si tratta di una imprecisata quantità di disegni che vanno dai provini per story-board ai progetti di grafica pubblicitaria, ai bozzetti per realizzazioni più grandi. Ricostruire questa fase è piuttosto difficile perchè la maggior parte di questi lavori risultano dispersi: parecchi sono stati regalati, altri sono stati distrutti dalla stessa artista. Solo un piccolo nucleo di essi si sono salvati e si possono trovare ancora nello studio cesenate della Cocchi.
Molto meglio documentata è l'attività come illustratrice collocata tra il 1989 e il 1997 con una serie di lavori su carta soprattutto a pastello e in tecniche miste.

 

   

A. Cocchi. Capitello corinzioBase composita (dal Trattato di architettura di Carlo Mattiazzi da Cesena). 
1989. Pastelli colorati su carta. cm. 12X29,7 Copyright  A. Cocchi ©.

 


Il punto di partenza è una coppia di disegni a pastelli con il "Capitello corinzio" e la "Base composita", in cui vengono applicate le osservazioni sugli ordini classici contenuti nel manoscritto seicentesco di Frate Carlo Mattiazzi, oggetto di studio della laurea in storia dell'architettura. Accanto alla finalità chiaramente esplicativa e didattica di questi disegni, la chiara definizione delle forme, i rapporti cromatici e gli effetti di luce con l'abozione del nero e del grigio sono già emersi come i principali elementi di stile che caratterizzano di qui in avanti la produzione artistica di Cocchi.
I successivi lavori sono illustrazioni per l'infanzia, molti dei quali sono stati fatti per partecipare a diverse edizioni della Fiera del Libro per ragazzi di Bologna.

 


A. Cocchi. La casa di Peppina. La cucina. 1993. Pastelli su carta.(serie di 5 illustrazioni) 
cm.29,7X21. Copyright A. Cocchi ©

 

Tra questi si possono ricordare le tre serie di cinque tavole ognuna de "La Casa di Peppina" (1993) in una giocosa mescolanza di colori e forme geometriche, " la fiaba del gobbo Tabagnino" (1996) dove l'ambientazione medievale è trasfigurata in chiave stilizzata, ironica e surreale, e "L'ascensore" (1997), dove la celebre poesia di Rodari è trasposta in un magico mondo di carta.

 


A. Cocchi. La fiaba del Gobbo Tabagnino. La cavalla. (serie di 5 illustrazioni) Pastelli e acquarello su carta.
1996 cm. 21X21. Copyright  A. Cocchi ©

 

Fa parte di questo gruppo anche la coppia di illustrazioni dal titolo "Notte e dì" in stile più naturalistico. Accomuna tutti questi lavori un'atmosfera sognante e spensierata e un continuo gioco di ribaltamenti e trasformazioni.

 


La prima mostra


La fine degli anni '90 ha portato una svolta fondamentale grazie all'amicizia e alla stima di Giorgio Villa nel 1996, che incoraggò la sua ex allieva a riprendere l'attività pittorica e portare avanti la propria ricerca espressiva. Si avvia quindi un lavoro intenso e un nuovo percorso di ricerca e ridefinizione del linguaggio espressivo concentrato sui valori della luce e del colore e sugli aspetti materici ottenuti dalla manipolazione della carta. Già dai primi mesi del 1997 nasce una prima serie, poi denominata "Orizzonti di luce": paesaggi fantastici realizzati con inchiostri e collage su carta che riflettono nella grande dilatazione dello spazio e nella trasparenza dei colori una consapevolezza di libertà e un equilibrio del tutto nuovi.

 

A. Cocchi. Iceberg. Inchiostri e collage su carta. 1997. Copyright  A. Cocchi © 1997

 

La manipolazione della carta porta l'artista a realizzare la serie dei Fossili futuri,  opere in tecnica mista molto originali in cui il collage si trasforma in  bassorilievo, combinandosi con l'incisione e la pittura.

 

Alessandra Coxcchi. Fossili futuri. Senape-arancio.1997.  Collage, rilievo e inchiostri su carta. 
cm. 21X22,8 Copyright  A. Cocchi ©

 

 

Nel corso dell'estate del 1998 seguono i grandi polimaterici dei Giochi sospesi dove all'interno di contesti poetici e fiabeschi compare anche una vena ironica e divertita.

 

Alessandra Cocchi. Luna impazzita.1998. Collage polimaterico su carta. 
cm. 49,7X70. Copyright  A. Cocchi ©

 

L'insieme questi lavori convinse Giorgio Villa ad organizzare una mostra personale della Cocchi, che è stata poi inaugurata nell'ottobre del 1998 alla Galleria "La Corte" in Corte Dandini a Cesena.

 

 1.

  2.

Due immagini dell'allestimento della mostra Sulle ali della Fantasia 1998 presso la 
galleria La Corte a Cesena. 1: prima sala con opere in tecnica mista. 
2: seconda sala con le illustrazioni.

 

L'evento, dal titolo "Sulle ali della fantasia" ha rappresentato per l'artista una vera 'rinascita', anche sul piano personale, perchè ha segnato non solo l'inizio dell'attività espositiva, ma anche una ripresa, con molta più forza, del suo percorso espressivo, con la conseguenza di una vera 'ondata produttiva' che da quel momento continua a fluire tutt'ora. 

L'allestimento dell'esposizione, curato da Giorgio Villa, si è distribuito nelle due sale della galleria, raccogliendo nella prima sala le opere pittoriche e nella seconda le illustrazioni. Molto importante per l'artista è stato il contatto con il pubblico, che ha partecipato numeroso ed ha permesso uno scambio di osservazioni e apprezzamenti stimolanti.

 

Cronologia

Alessandra Cocchi è nata ad Orvieto nel 1963.

1980: Diploma di “Maestro d'Arte” in Grafica pubblicitaria presso l'Istituto d'Arte di Orvieto.

1982: Diploma di "Maturità d'Arte Applicata" in "Disegno Animato", conseguito presso l'Istituto d'Arte di Urbino.

1989: Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo presso l'Università di Bologna. Tesi in "Storia dell'Architettura".

Tra i corsi frequentati si segnalano: "Giocare con l'arte" di Bruno Munari e corso di Web design.
Ha partecipato come illustratrice alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna.

1998: prima mostra personale e inizio attività espositiva

2001: crea il marchio "Geometrie fluide". Si occupa di divulgazione di storia dell'arte e cultura artistica attraverso il sito web: www.geometriefluide.com

Dal 1990 insegna Storia dell'arte presso le scuole superiori.

Si dedica a: pittura, scultura, disegno, grafica e illustrazione.

 

 

Esposizioni

1998

- Sulle ali della fantasia, mostra personale. Galleria La corte, Cesena.

2000

-Sapori e colori, mostra personale. Ristorante Fuoriporta, Cesena.

-Fatto ad arte, mostra collettiva. Magazzini del sale di Cervia.

2001

- Piccoli Spiriti, mostra personale. Radà, Forlì.

2004

- Natività 2004, mostra collettiva.  Centro culturale Fabbrica, Gambettola.

2005

- Confini, mostra collettiva. Centro culturale Fabbrica, Gambettola.

- Onirici relismi, mostra colletiva. Galleria Il loggiato, Cesena.

- Natività 2005, mostra collettiva. Centro culturale Fabbrica, Gambettola.

2006:

- Pittori astrattisti in mostra a Cesena, mostra collettiva. Galleria comunale Ex-pescheria, Cesena.

- Contemporanea, mostra collettiva. Forlì, Fiera.

2007:

- Equilibri sospesi, mostra collettiva. Centro culturale Chiostro San Giovanni Orvieto.

2008:

- 1908-2008. Cento anni un giorno, mostra personale. Sala Migliori Camera del Lavoro di Cesena

- Modalità espressive nell'attualità dell'arte a Cesena, mostra collettiva. Galleria Comunale Ex-pescheria, Cesena.

- Arte e scienza, mostra collettiva. Palazzo del Congressi, Orvieto

-The Portable Show , mostra collettiva, Broadway Gallery, New York

2009:

-Dove abita L'Utopia . Premio Libero Ferretti, mostra collettiva, Università Politecnica di Ancona.

- The flag. Mostra collettiva, NY Arts Bejing Gallery, International Art Camp he Ge Zhuang Village, Pechino, Cina

- Dove abita l'Utopia. Premio Libero Ferretti, mostra collettiva, Museo Permanente, Milano.

2013

Vernice. Mostra collettiva Fiera di Forlì.

 

2015

- La via degli incontri. Giornata del Contemporaneo 2015. Mostra personale, Studio d'Arte 15 Cesena

 

2016

- Per Amore. Mostra collettiva, Studio d'Arte 15 Cesena

- Natale in Arte, Mostra personale, Studio d'Arte 15 Cesena

 



Mostra "The flag" 2009
NY Arts Beijing Gallery
Pechino

 



Mostra "Arte e Scienza" . 2008
Palazzo dei Congressi, Orvieto

 



Mostra "Equilibri sospesi". 2007
Chiostro San Giovanni, Orvieto

Natale in Arte 2016. Studio d'Arte 15 Cesena

Natale in Arte, 2016. Studio d'Arte 15 Cesena.